Grande interesse ha suscitato il convegno
organizzato da ICORIP SpA, lo scorso 22
novembre, sul tema della riduzione dei
V.O.C. nei prodotti vernicianti.
A pochi giorni dall’attuazione del Decreto
Legge 161/2006, l’azienda ha ritenuto
doveroso fare il punto della situazione
illustrando, ai suoi maggiori distributori, i
cambiamenti che verranno introdotti nel
mercato europeo delle vernici.
Come è risaputo infatti, col D.L. 161/2006
l’Italia ha recepito la Direttiva Europea
2004/42/CE che si prefigge, nell’arco di tre
anni (2007/2010), di ridurre drasticamente il
contenuto dei Componenti Organici Volatili
(dannosi per l’ambiente e la salute) nelle
pitture e nelle vernici destinate al mercato
dell’edilizia e della carrozzeria auto.
Al termine del convegno, abbiamo sentito le
opinioni della dottoressa Maddalena Pastore,
responsabile ricerca e sviluppo di ICORIP
SpA e di Renato Colliva, responsabile
commerciale.
Dott. Pastore, come è stato l’iter di
realizzazione di questo progetto?
Piuttosto faticoso. Questo perché, al di là dell’impegno profuso per la ricerca di materie
prime per l’adeguamento dei prodotti, siamo
stati costretti a navigare “a vista” per molti
mesi. Non dimentichiamo che la CE ha
approvato la direttiva comunitaria nell’aprile
del 2004 e che l’Italia ha recepito con decreto
solo nel marzo del 2006. Inoltre, nella fase
iniziale non erano nemmeno disponibili le
materie prime necessarie alla messa a punto
dei prodotti.
Quali modifiche avete apportato ai vostri
prodotti? Sostanzialmente, i prodotti a base acqua erano
tutti a norma per il 2007 e, nella maggior
parte dei casi, anche per il 2010. Ovviamente
il lavoro maggiore è stato svolto sui prodotti a
solvente, dove abbiamo dovuto cambiare
resine e additivi per aumentare il residuo
secco.
State già producendo prodotti “a norma”?
Certamente sì. Dall’inizio del 2006, abbiamo
avviato le prime produzioni e ormai, tutta la
gamma per edilizia, è stata adeguata.
Che effetto avranno le prescrizioni del
decreto sulla qualità dei prodotti?
Indubbiamente, i cambiamenti più evidenti si
avranno sui prodotti a base solvente che,
grazie alla riduzione dei solventi stessi
contenuti in formula, risulteranno più viscosi,
più “pieni” al tatto e con una resa superiore.
Sig. Colliva, che ripercussioni ci saranno
sui costi dei prodotti?
Per quanto riguarda il primo step previsto dal
decreto (2007), ritengo che, salvo alcuni casi
particolari, non ci debbano essere dei grossi
cambiamenti. Sicuramente diverso il
ragionamento per quanto riguarda il secondo
step (2010): il divario di costi che è sempre
esistito tra acqua e solvente è destinato
inevitabilmente a ridursi: dopotutto, lo scopo
finale della direttiva è proprio quello di “forzare” il mercato verso l’uso dei prodotti
all’acqua.
Come si dovrà comportare il distributore?
Il primo consiglio è quello di affidarsi a
fornitori che offrano la maggior parte della
gamma (meglio se tutta!) in linea con il
decreto.
In ogni caso sarà importante controllare
attentamente l’etichettatura dei prodotti
acquistati, ruotare il magazzino eliminando,
entro il 2007, tutti i prodotti “non conformi”,
porre attenzione ai travasi e alle colorazioni “fuori standard”, informarsi sull’utilizzo
finale del prodotto venduto.
Non dimentichiamo che il decreto, oltre ai
produttori, coinvolge in maniera pesante
anche la distribuzione, richiamandola a
precise responsabilità e prevedendo puntuali
sanzioni per chi trasgredisce.
Un commento sul convegno?
È stato un momento molto importante per noi,
un’esperienza nuova che ci ha unito ancora di
più ai nostri principali distributori in un clima
di stretta collaborazione. L’anno prossimo la
nostra azienda compirà i suoi “primi” venticinque anni e la partecipazione e gli
attestati di stima che abbiamo ricevuto dai
nostri clienti, ci hanno ricompensato per tutto
l’impegno profuso in questi ultimi anni.